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Gli impianti elettrici convenzionali delle abitazioni prevedono almeno un punto luce centrale per ogni stanza, comandato da un interruttore posto vicino alla porta. Nei corridoi e nei salotti i comandi sono ripetuti in più punti tramite deviatori e commutatori. La domotica rappresenta la evoluzione elettronica dell'impianto elettrico tradizionale, liberandolo dalle limitazioni dovute al passaggio di cavi elettrici da un punto all'altro.
Interventi architettonici La luce è uno degli elementi con i quali è possibile caratterizzare notevolmente gli ambienti. Abbandonando la convenzionale illuminazione diretta, le soluzioni vanno dai proiettori alogeni alle pareti luminose fatte con teli Barrisol®. Senza effettuare interventi sugli impianti, vengono usate anche piantane dotate di dimmer per la regolazione della luce, purtroppo a volte collegate con una ciabatta o una tripla all'unica presa esistente nelle vicinanze. Con l'utilizzo di luci dimmerizzabili anche colorate è possibile creare sfumature cromatiche, controllate da centraline specifiche, da un gestore di scenari o da un telecomando. Risparmio energetico La quantità di luce emessa da una lampadina viene misurata in lumen (lm) ed il rapporto con il consumo in watt (w) esprime l'efficienza, cioè i lumen per watt. Le lampadine a filamento, convenzionali od alogene, hanno una efficienza che va da 15 a 25 lm/w; le lampade a basso consumo, fluorescenti a tubo o compatte, arrivano ad 80-90 lm/w: si può ottenere lo stesso illuminamento con un quinto del consumo. Purtroppo la resa cromatica, cioè l'attitudine della luce a permettere una corretta identificazione dei colori, è solo l'80% e per questo non sono gradevoli in tutte le applicazioni. Più moderne sono le luci a LED, che hanno una efficienza simile a tubi fluorescenti, ma sono più piccoli e disponbili in più colori. La loro dutata è di 50.000 ore (5 anni sempre accesi) contro le 1.000 ore di una lampadina convenzionale ed 8.000 delle fluorescenti. E' possibile risparmiare con la domotica anche: - spegnendo automaticamente le luci se una stanza non è occupata (integrazione con sensori infrarossi);
- accendendo le luci in una sola stanza per volta (scenario "solo in casa");
- spegnendo tutte le luci quando si esce da casa (comando centralizzato);
- accedendo e spegnendo le luci a zone a seconda della variazione della luce solare (crepuscolare);
- alimentando le lampadine ad una tensione ridotta
- usando un timer di spegnimento automatico (tipo luci scale).
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