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Le soluzioni per il controllo elettronico si dividono in due grandi famiglie: quelle centralizzate e quelle distribuite.
Le soluzioni centralizzate sono quelle in cui c'è un apparato che governa il funzionamento di tutto l'impianto. E' la tipica soluzione per gli impianti di sicurezza (allarme, antincendio e videosorveglianza) dove i sensori sono molto numerosi e gli attuatori pochissimi. In periferia vengono utilizzati apparati di supporto, quali concentratori ed alimentatori, che svologno solo una funzione passiva rispetto alla centrale. Le connessioni fisiche sono prevalentemente punto-punto (seriali RS-485), con tecnologie ad indirizzamento diretto o con singoli fili dedicati bilanciati. Nel caso della domotica, nella centrale sono presenti anche gli attuatori, dimmer o relè, che portano la corrente ai corpi illuminanti ed agli attuatori. Un guasto della centrale rischia di non far funzionare più nulla. Nelle soluzioni distribuite, il funzionamento di tutto il sistema è basato sulla collaborazione fra i numerosi apparati attivi che colloquiano fra di loro tramite un bus, cioè una linea di comunicazione condivisa. In questo caso i sensori trasmettono l'informazione direttamente agli attuatori, senza bisogno dell'intervento di una centrale che riceva e distribuisca i comandi. La separazione elettrica delle diverse linee che compongolo l'intero impianto pemette di isolare i guasti, che non influenzano le altre linee. Anche nei casi più semplici, composti da una sola linea, il guasto di un apparato ha delle conseguenze solo sui sensori e sui carichi che esso controlla, non sull'intero impianto.
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